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I migliori libri divulgativi sull’astronomia

by Adriana Carelli

Adesso vediamo quali sono i migliori sull’, quindi adatti a principianti della materia.

La teoria del tutto. Origine e destino dell’, Stephen Hawking

In questo agile volume, il grande fisico Stephen Hawking delinea una breve storia dell’Universo “dal Big Bang ai buchi neri” (per citare il titolo italiano della sua opera più famosa). Per farlo, presenta le principali teorie cosmologiche da Aristotele fino ad Einstein, passando da Tolomeo, Copernico, Galileo e Newton; quindi espone le conoscenze attuali sulle leggi fisiche alle quali obbedisce il nostro Universo; infine, avanza alcune ipotesi in direzione di quella “teoria del tutto” capace di unificare la meccanica quantistica, la gravità e le altre interazioni della fisica. Solo una “teoria del tutto”, infatti, ci consentirebbe di rispondere alla vera questione ultima: perché esiste l’Universo?

Vi racconto l’astronomia, Margherita Hack

Come spiegare l’astronomia in termini chiari ed esaurienti? Questo libro, insieme rigoroso e divulgativo, è con disegni, foto e brevi testi di approfondimento un “abc” dell’astronomia che aiuta a familiarizzare con stelle, pianeti, eclissi, galassie e il mondo extragalattico.

Stelle, pianeti e galassie. Viaggio nella storia dell’astronomia dall’antichità ad oggi, Hack, Ramella

Quattro passi nella storia dell’astronomia, dai primi astronomi-sacerdoti babilonesi ai telescopi spaziali e i satelliti futuristici, passando per Copernico, Galileo, Newton ed Einstein. Curiosando tra buchi neri, pianeti extrasolari e galassie lontanissime, Margherita Hack e Massimo Ramella ci raccontano l’avvincente storia dell’esplorazione del cielo, per imparare come scoperte e teorie abbiano contribuito a cambiare la nostra visione dell’Universo. Tante attività di osservazione del cielo nella sezione Osservatorio Virtuale: scaricando gratuitamente le applicazioni apposite, potrai sondare il cielo assieme ai grandi astronomi del passato! Età di lettura: da 11 anni.

Dal big bang ai buchi neri. Breve storia del tempo. Hawking

“Dal big bang ai buchi neri” (conosciuto anche con il titolo originale “A brief History of Time”) è ormai diventato un classico della divulgazione scientifica. In questo libro Stephen Hawking, una vera e propria icona della cultura moderna, affronta i quesiti che l’uomo si pone da sempre e a cui la scienza è in grado di fornire risposte sempre più convincenti: Quando è cominciato il tempo? Il cosmo è destinato a espandersi per sempre, o un giorno comincerà a contrarsi? Nel creato c’è posto per un creatore? In futuro il tempo comincerà a scorrere indietro? Questa edizione, arricchita con numerose foto dello spazio provenienti dai più importanti centri di osservazione astronomica – tra cui l’osservatorio NASA e Space Hubble – offre al lettore uno sguardo di prima mano sull’universo in cui siamo immersi, aggiungendo alla profondità del mistero scientifico la possibilità di contemplare la bellezza delle stelle e delle galassie che lo popolano. Dalla struttura dello spazio e del tempo al principio di indeterminazione, dal big bang al big crunch, dalle particelle elementari ai buchi neri, attraverso la sua abilità divulgativa, Hawking permette anche ai non specialisti di accostarsi alle scoperte più affascinanti della fisica contemporanea; e, accompagnando il lettore dal mondo infinitamente piccolo dei quanti alle estreme frontiere del cosmo, costruisce un percorso irripetibile per comprendere l’ordine che sta dietro le cose e gli eventi dell’universo in cui viviamo.

Le mie risposte alle grandi domande, Hawking

Per tutta la vita, Stephen Hawking si è dedicato a indagare il mondo attraverso la lente della fisica, maneggiando concetti complicatissimi in bilico tra scienza e filosofia: dalla natura dei buchi neri all’origine del tempo, fino alla ricerca di un senso per la nostra esperienza su questo sperduto pianeta, ai confini di una remota galassia sospesa nell’impressionante vastità del cosmo. Ma, mentre sfidava con acume e coraggio i misteri dell’universo, si è anche speso per raccontare a tutti noi le sue intuizioni, per renderle comprensibili e farle diventare un bagaglio culturale condiviso. E, sensibile tanto al fascino della natura quanto ai problemi dell’uomo, ha scritto libri di divulgazione diventati bestseller nonostante la difficoltà degli argomenti trattati. In questo volume, risponde alle grandi domande – scientifiche ed esistenziali – che hanno accompagnato non solo la sua vita, ma buona parte della storia della nostra civiltà. Come è iniziato tutto quanto? È possibile viaggiare nel tempo? Possiamo predire il futuro? Esiste un Dio? Ci sono altre forme di vita intelligente nell’universo? Riuscirà l’homo sapiens a sopravvivere sulla Terra, e a non distruggere il suo pianeta natale? Colonizzeremo mai lo spazio? Quesiti affascinanti e immortali, affrontati con il piglio dello scienziato geniale, la chiarezza dell’insuperabile divulgatore e lo spirito del grande uomo, affinché nessuno si senta perso davanti ai misteri dell’esistenza. In fondo, come diceva l’autore, neanche «i buchi neri sono le prigioni eterne che pensavamo. Se vi sentite intrappolati in un buco nero, non mollate, c’è sempre una via di uscita».

Il paesaggio cosmico. Dalla teoria delle stringhe al megaverso, Susskind, Ligabue

Nelle leggi e nelle costanti di natura vi sono molte coincidenze che non si sanno ricondurre a principi generali: sono dati empirici. Secondo alcuni queste coincidenze sarebbero stabilite in modo da permettere la nostra esistenza. Tale idea, detta Principio antropico, è invisa alla maggioranza dei fisici, che tuttavia sono ora obbligati a riconsiderare le proprie posizioni. A dare spazio al ragionamento antropico è la teoria delle stringhe, che si è rivelata in grado di trovare un denominatore comune tra visioni del mondo antitetiche ma irrinunciabili. La mossa decisiva fu l’aver sostituito alle particelle puntiformi un filamento unidimensionale: la stringa o corda. Tutta la varietà presente nell’universo era riconducibile ai differenti modi di vibrazione di queste minuscole stringhe. Il prezzo da pagare consisteva nel fatto che queste vibrazioni avvenivano in uno spazio a dieci dimensioni: ciò significa che vi è un numero enorme di modi in cui passare dalle diverse dimensioni accessibili, e ciascuno conduce a un “universo” con proprietà fisiche differenti e valori diversi delle costanti fondamentali. La teoria, almeno per ora, non riesce a privilegiare un singolo modo che ci porti all’universo da noi osservato. Per uscire dall’impasse, Susskind ha proposto che il “paesaggio” formato da questa moltitudine di universi abbia esistenza reale. Questo mutamento di prospettiva assurge oggi a nuovo paradigma.

Universi paralleli. Perché il nostro universo potrebbe non essere l’unico, Paura

Secondo Stephen Hawking, esistono innumerevoli copie di noi stessi in innumerevoli altri universi dove la nostra vita è solo leggermente, o magari completamente, diversa da quella che conosciamo. Ma potrebbero esserci anche universi dove la vita non esiste affatto, perché le leggi della fisica possiedono parametri che non la rendono possibile. Negli ultimi trent’anni gli scienziati hanno accumulato indizi a favore dell’ipotesi del multiverso, secondo cui esisterebbe un numero enorme, se non addirittura infinito, di universi. Una volta dominio della fantascienza, quest’ipotesi potrebbe oggi spiegare tante stranezze della fisica, come i particolari valori delle costanti fondamentali, il Big Bang, le bizzarrie della meccanica quantistica, la natura ultima della realtà. Ma sarà mai possibile riuscire a dimostrare l’esistenza di altri universi?

La trama del cosmo. Spazio, tempo, realtà, Greene, Bartocci, Tissone

Dal regno immutabile di Newton, dove lo spazio e il tempo sono assoluti, alla concezione fluida dello spazio-tempo di Einstein, alle tesi della meccanica quantistica, il fisico americano mostra come il mondo sia molto diverso da quello che l’esperienza comune potrebbe far pensare. Concentrandosi sull’enigma del tempo, Greene stabilisce che nessuna regola fisica conferma l’idea che esso scorra in una particolare direzione. Attraverso l’analisi della teoria del big bang, dimostra quanto le recenti teorie delle superstringhe e la M-teoria possano conciliare ogni cosa, dalla più piccola particella al più grande buco nero. Una visione che culmina in un “multiverso” dove spazio e tempo possono dissolversi in entità più sottili e fondamentali.

 

Immagine da Photo by Shot by Cerqueira on Unsplash

Note: Se volete farmi conoscere altri libri potete scriverlo nei commenti qua sotto.

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