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Universi a bolle

by Adriana Carelli

La teoria delle bolle è la teoria del multiverso solitamente più accreditata, perché più aderente ai dati e alle misurazioni.

La formazione del nostro universo da una “bolla” del multiverso fu proposta da Andrej Linde, sulla base degli studi di Alan Guth sull’inflazione cosmologica negli anni ’80, ed è nota come teoria dell’universo a bolle.

Il concetto dell’universo a bolle comporta la creazione di universi derivanti dalla schiuma quantistica di un “universo genitore”. Alle scale più piccole (quantistiche), la schiuma ribolle a causa di fluttuazioni di energia. Queste fluttuazioni possono creare piccole bolle e wormhole. Se la fluttuazione di energia non è molto grande, un piccolo universo a bolla può formarsi, sperimentare una qualche espansione (come un palloncino che si gonfia), ed in seguito contrarsi. Comunque, se la fluttuazione energetica è maggiore rispetto ad un certo valore critico, dall’universo parentale si forma un piccolo universo a bolla che va incontro ad un’espansione a lungo termine, e permette la formazione sia di materia che di strutture galattiche a grandissima scala.

Gli scienziati si suddividono, da una parte ci sono i sostenitori del multiverso e degli , dall’altra ci sono gli scettici, perché questa ipotesi non può essere dimostrata o sperimentata. In seguito i cosmologi che sostengono il multiverso hanno simulato al computer gli scontri tra bolle cosmiche, tenendo conto delle leggi della relatività generale. Se gli si scontrano bisogna vedere le ammaccature di questi urti. Per questo motivo si indaga sullo sfondo cosmico a microonde per poter trovare degli indizi che possano confermare o anche smentire questa teoria.

Prove sperimentali

Nel 2014 il progetto BICEP2 (evoluzione di BICEP, cioè Background Imaging of Cosmic Extragalactic Polarization) ha rilevato, con radiotelescopi e apparecchiature situate al Polo Sud presso la base Amundsen-Scott, l’esistenza, tramite osservazione indiretta, di onde gravitazionali primordiali (la cui esistenza effettiva, prevista dalla relatività generale, è stata appurata però solo nel), fatta osservando la radiazione cosmica di fondo. Tuttavia, tali osservazioni non sono state confermate dalle misure effettuate dal satellite Planck dell’ESA: la ragione dell’errore è stato attribuito alla presenza della polvere interstellare, che avrebbe falsato i dati

Immagine di copertina:

Photo by NASA on Unsplash

Riferimenti:

Teoria del multiverso e inflazione caotica

Video approfondimento:

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