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Metodo scientifico

Il è un processo dove prima si osserva e ci si interroga, poi si crea l’ipotesi, poi vengono eseguiti delle misurazioni e come ultimo step vengono analizzati i risultati per giungere a una legge naturale.

Obiettivi di apprendimento

Riconoscere e ricavare le ipotesi di un esperimento scientifico come parte del metodo scientifico.

Punti chiave

  • Nel metodo scientifico le osservazioni portano a domande che richiedono una risposta.
  • L’ipotesi è una dichiarazione che si può testare, e questo permette di verificarla di rispondere a una domanda
  • Gli esperimenti (spesso con gruppi di controllo e variabili) sono ideati per verificare l’ipotesi
  • L’analisi dei risultati di un esperimento porterà all’accettazione o al rifiuto dell’ipotesi.

Termini chiave

  • Metodo scientifico: un modo per scoprire le conoscenze basate sulla creazione di previsioni falsificabili (ipotesi), testarle e generare teorie sui dati raccolti.
  • Ipotesi: determinazione o condizione relativa al possibile o eventuale verificarsi o configurarsi di un fatto, sul piano della sperimentalità pratica o speculativa
  • Gruppo di controllo: un gruppo che contiene tutte le funzionalità del gruppo sperimentale tranne per il fatto che non viene fornito il cambiamento previsto dall’ipotesi

Il metodo scientifico era utilizzato anche nell’antichità, ma il primo a documentarlo fu Francis Bacon (1561-1626) che ha progettato questo metodo induttivo per svolgere indagini scientifiche. Il metodo scientifico può essere applicato a tutti i campi delle scienze.

Francesco Bacone

Francesco Bacone (1561-1626) è stata la prima persona ad aver definito il metodo scientifico.

Il metodo scientifico è un processo che inizia con l’osservazione che poi genera domande. Il metodo scientifico consiste in una serie ben definita di passi, se l’ipotesi non è confermata dagli esperimenti, si può proporre una nuova ipotesi.

Formulazione dell’ipotesi

Per risolvere un problema a volte è necessario proporre più ipotesi. Per esempio, uno studente potrebbe credere che il suo amico è alto perché beve molto latte. l’ipotesi in questo caso è: “Se una persona beve molto latte allora diventerà alta”. Generalmente l’ipotesi ha il formato “Se..allora”. Altra ipotesi per spiegare che l’amico è alto: “Se una persona ha genitori alti, allora anche loro saranno alti perché genitori alti generano figli alti”.

Testare l’ipotesi

Un’ipotesi valida deve essere testabile. Potrebbe anche essere falsificabile, cioè che i risultati degli esperimenti generano una discordanza con l’ipotesi, pertanto quello che si era pensato si è dimostrato falso. La possibilità di testare le ipotesi distingue le scienze dalle non-scienze.

Per esempio la presenza di un essere soprannaturale non è né testabile né falsificabile.

Per testare un’ipotesi bisogna condurre uno o più esperimenti, destinati ad eliminare una o più ipotesi. Ciascun esperimento avrà una o più variabili e uno o più gruppi di controllo.

Per esempio un gruppo di controllo può essere formato da ragazzi che non bevono il latte, e questo va comparato con il gruppo sperimentale formato solo da ragazzi che bevono latte. Se i risultati del gruppo di controllo sono diversi rispetto al gruppo sperimentale, la differenza è probabilmente   dovuta all’ipotesi piuttosto che all’influenza di fattori esterni.

Per testare la prima ipotesi dobbiamo provare se a bere latte ci sono conseguenze sull’altezza. Se invece, non ha conseguenze sull’altezza allora la statura del suo amico sarà dovuta ad altre ragioni.

Per testare la seconda ipotesi lo studente deve controllare se le persone alte hanno genitori alti. Anche in questo caso serve un gruppo di controllo e delle misurazioni. Se le ipotesi non trovano conferma sperimentale vengono rigettate

 

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