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Libri da leggere se vuoi diventare medico

by Adriana Carelli

In questo articolo elenchiamo dei libri da leggere assolutamente se hai deciso di diventare .

Il mestiere di medico

La prima che il medico somministra al proprio paziente, come diceva lo psichiatra Balint, è la medicina medico. Tale medicina è alla base della relazione medico-paziente, dell’effetto placebo, dell’assistenza al malato che contatta la possibilità di morire. È importante, affinché tale medicina funzioni, che il medico, oltre a sapersi relazionare con i propri colleghi e responsabili, non sia preda della sindrome da logoramento (Burn Out Syndrome) che spesso colpisce coloro che esercitano professioni di aiuto.

 

Il mestiere di medico. Storia di una professione.

Il mestiere di medico è, forse, il più antico mestiere del mondo. Situato al centro di momenti cruciali dell’esistenza umana, esso risponde a bisogni di capitale importanza. Del mestiere di medico, in questo volume, viene descritta la storia. A partire dall’antico Egitto fino ai giorni nostri, si raccontano le origini e le trasformazioni, i balzi in avanti, le soste e gli arretramenti, le vie d’uscita e gli slanci. Sedici figure di medico – il medico monaco, il medico dei poveri, il medico attuale… – ricapitolano un percorso multisecolare. Sono figure storiche che costituiscono il retroterra tradizionale del medico di oggi e di domani e che rappresentano un importante termine di riferimento, culturale e comportamentale.

 

Appunti di un giovane medico

Questi racconti tesi, asciutti, drammatici, percorsi da una vena sottile di umorismo narrano, in prima persona, alcuni episodi vissuti dall’autore in un angolo sperduto della provincia russa a contatto con un’umanità primitiva e superstiziosa. Essi sono la trasposizione letteraria della durissima “prova iniziatica” subita dal giovane Bulgakov, appena uscito dalla facoltà di medicina e spedito a dirigere un ospedale rurale e ad affrontare, da solo, casi clinici spesso sconvolgenti. Costituiscono inoltre il punto d’incontro della duplice personalità scientifica e artistica di Michail Afanas’evic e testimoniano il suo passaggio dall’attività medica all’attività di scrittore.

 

Professione medico. Una vita tutta dedicata al prossimo…

Quali doti occorrono per ? Quanto si guadagna con questo lavoro? Quali sono le prospettive di lavoro presenti e future? Le risposte a queste e ad altre domande e curiosità nel presente volume, una raccolta di dieci approfondite interviste-biografie rilasciate da altrettanti scienziati italiani di punta nei rispettivi campi, alcuni dei quali noti anche al grande pubblico: Andrea Ballabio, Carlo Cannella, Antonio Dal Monte, Cesare Fieschi, Silvio Garattini, Lucio Luzzatto, Franco Mandelli, Attilio Maseri, Franco Mosca, Pier Giuseppe Pelicci.

 

Turno di parola. Rianimatori «a nudo» 7 giorni su 7

Sette medici rianimatori si “svestono” delle loro divise verde smeraldo e conducono il lettore in uno dei tanti reparti di Terapia Intensiva Pediatrica nascosto tra i corridoi di un ospedale italiano. Luoghi sacri dove si combatte per la vita, misteriosi perché spesso inaccessibili, difficili perché la posta in gioco è alta e dolorosi perché mettono i loro abitanti di fronte all’ineluttabile, all’imprevedibile, al non umanamente possibile. Sostenuti da un’Associazione che ha creduto nell’importanza del benessere psicologico dei curanti, accompagnati da una psicologa forestiera, spogliati dall’urgenza del “dover fare” e spinti dall’impellenza delle emozioni strabordanti e difficili da contenere e gestire, hanno gridato. Dal loro grido nasce questo volume: un testo di medicina narrativa che racconta la settimana di un rianimatore “a nudo” con le sue questioni da risolvere, i suoi dubbi, le sue riflessioni, le sue paure, le sue emozioni. Una settimana e mezzo raccontata nella sua ciclicità, ripetitività apparente, imprevedibile monotonia. Raccontata da chi la vive, da chi la sente, da chi la soffre. Ogni capitolo e giorno della settimana affronta alcuni degli argomenti meno conosciuti di un reparto di Terapia Intensiva: la cronicità della malattia, il dolore del bambino, l’imprevedibilità, la morte e la donazione. Un libro scritto a più mani ma con un solo cuore: quello di chi ogni giorno, nel suo piccolo, cerca di fare la differenza, di lunedì come di domenica, a Natale e a Ferragosto. Restituendo vite compromesse e compromettendosi.

 

Si è fatto tutto il possibile

È mattina presto. Un uomo è chiuso nel suo studio di primario, in ospedale. E ricorda. Quell’uomo è Mario Valenti, anestesista, docente universitario e professionista navigato, uno che la vita l’ha “sempre presa in pugno” e tenuta ben salda. Nella solitudine della sua stanza, quell’uomo ricostruisce l’opprimente cadenza degli eventi che l’hanno portato fin lì. La sua vita, a un certo punto, sembra essersi trasformata in un domino le cui tessere si abbattono una dopo l’altra. A mettere in moto la reazione a catena è stato un tragico errore in sala operatoria: l’aver scambiato una fiala e iniettato al paziente un farmaco sbagliato, provocandone la morte. Da allora, il corso della sua esistenza risulta ineluttabilmente alterato. Lui, che pure aveva progressivamente spostato in avanti il proprio limite del giusto, del lecito, del possibile, in nome della carriera, del potere, della soddisfazione personale, adesso è smarrito. E il peso che si è ritrovato addosso lentamente lo schiaccia.

 

Professione medico competente. I fondamenti del mestiere, la corretta gestione del ruolo, la consulenza globale

Mancava un testo che unificasse principi, metodologie e prassi a partire da punti di vista diversi ma convergenti verso un approccio unitario. Graziano Frigeri e Anna Guardavilla colmano questa lacuna, accompagnando il medico competente dall’inizio dell’attività, nei passaggi di rilevanza operativa e giuridica più significativi, nella concreta gestione del ruolo e delle relazioni, fino alla cessazione dell’attività, delineando l’orizzonte futuro cui guardare: il “Consulente Globale”.

 

Primo non nuocere: Storie di vita, morte e neurochirurgia

Cosa significa essere un neurochirurgo? Come ci si sente ad avere in mano le sorti di una persona, mentre ci si apre un varco tra la materia grigia che ne genera i pensieri, i sentimenti e le emozioni? E, se qualcosa va storto, come si convive con le conseguenze? È ciò che scopriremo attraverso le pagine di questo libro, la confessione sincera e intensa di un famoso neurochirurgo inglese che, alla luce dell’esperienza quarantennale, rievoca le vittorie nelle battaglie combattute al fianco dei pazienti, ma anche le inevitabili sconfitte, gli errori e i fallimenti.
Primo non nuocere è la narrazione di una professione eroica, chiamata a confrontarsi ogni giorno con i momenti di maggiore fragilità dell’essere umano – la scoperta della malattia, la speranza di una cura –, a prendere decisioni cruciali che, in un modo o nell’altro, cambieranno il destino dei pazienti, ma anche del medico stesso che porterà sempre con sé le storie di gioia o di dolore delle persone che hanno confidato all’abilità delle sue mani e alla generosità del suo cuore le loro vite in pericolo.

 

La vita così, all’improvviso

Sabato, domenica, lunedì.

  • Tre giorni come tanti per il professor Federico de Alessandri, chirurgo famoso e stimato professionista.
  • Tre giorni come tanti per il giovane Claudio Improta, giovane assistente del professore, alla ricerca del proprio posto in sala operatoria e nella vita.
  • Tre giorni come tanti anche per il dottor Ettore Rossi, medico anestesista esperto, solitario, disincantato. E per Stefania Aloisio, infermiera strumentista, dall’esistenza complicata e sentimentalmente difficile.
  • Tre giorni diversi, invece, per Sergio, titolare delle Macellerie Gandini e instancabile lavoratore, mai un giorno di malattia. Quel lunedì, però, lo aspetta una delicata operazione: l’occasionale riscontro di un aneurisma dell’aorta ascendente lo ha improvvisamente confinato nel mondo dei malati, e di quelli gravi. Se non si opera, l’aneurisma può rompersi da un momento all’altro, e si è spacciati.

Federico, Claudio, Ettore, Stefania, saranno l’équipe chirurgica destinata a Sergio. Tutti e quattro, durante l’intervento, si troveranno a lottare strenuamente per la salvezza del malato e insieme, con le loro storie diverse, con i loro sogni, speranze, insicurezze e problemi diverranno una sola cosa per la sopravvivenza del paziente, contro la paura, contro un destino avverso. Ma il destino decide per sé e il futuro non è prevedibile. Così come quella mattina le loro cinque vite convergeranno al tavolo operatorio, cinque fili stretti gli uni agli altri in un unico nodo di sutura, così torneranno a separarsi, ognuno a seguire la propria sorte. Perché, in fondo, il proprio percorso lo si compie se non per brevi tratti, da soli.

 

Immagine da Photo by Hao Shaw on Unsplash

Note: se conoscete altri libri validi potete scriverlo nelle note qua sotto.

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