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Antoine-Laurent de Lavoisier

by Adriana Carelli
Antoine-Laurent De Lavoiser

Antoine-Laurent De

Introduzione

Antoine-Laurent de Lavoisier (Parigi, 26 agosto 1743 – Parigi, 8 maggio 1794) è stato un chimico, biologo, filosofo ed economista francese.
Fu uno dei più importanti personaggi della : enunciò la prima versione della legge di conservazione della massa nel 1789 (la somma dei pesi delle sostanze di partenza o reagenti deve essere uguale alla somma dei pesi delle sostanze che si ottengono o prodotti), riconobbe e battezzò l’ossigeno (1778) e l’idrogeno (1783), confutò la teoria del flogisto e aiutò a riformare la nomenclatura . È universalmente riconosciuto come il: ““.

È anche considerato il padre della moderna scienza della nutrizione, in quanto primo a scoprire il metabolismo del corpo umano.

La vita di Lavoiser

Figlio di una famiglia particolarmente agiata, eredita grandi ricchezze quando la madre muore; frequenta, tra il 1754 e 1761, il collegio Mazarino, studiando chimica, botanica, astronomia e matematica. I suoi studi sono permeati e sostenuti dall’impulso della filosofia che si sta sviluppando in quegli anni, l’illuminismo, di cui condivide appieno gli ideali con il suo compagno di corsi Etienne Condillac.

Laboratorio di Lavoiser, Museo delle arti e dei mestieri di Parigi Di Edal Anton Lefterov

L’attività febbrile del “padre della chimica moderna” ha un primo momento di picco nella sua collaborazione con Pierre-Simone Laplace, nel momento in cui dimostrano – nel 1778, che il responsabile della combustione, non è il flogisto (onirica sostanza nominata nella chimica antica), ma è una sostanza che si chiama ossigeno, in assenza della quale non è possibile verificare fenomeni di tale tipologia.

Di Ibex73 – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=54617604

Tramite la stessa serie di esperimenti dimostra anche che la respirazione, sia umana che animale, non è nient’altro che una tipologia di combustione, valutando anche la produzione di anidride carbonica come risultato di questa attività, indice che il corpo, sia umano che animale produce energia tramite la combustione di ossigeno

Tramite questi esperimenti ed altri, di tipo sia quantitativo che qualitativo, raggiunge eccezionali risultati nel campo della chimica, formulando la Legge di conservazione della massa, identificando diversi elementi chimici e fornendo una prima forma di nomenclatura moderna, che rende univoche e semplici le denominazioni degli elementi, creando quindi una forma di semplificazione per tutti gli altri chimici.

Negli anni ’80 Lavoisier pubblica una immensa mole di scritti: rimane storico il suo “Traité Élémentaire de Chimie”, del 1789, arrivato fino agli attuali studenti grazie alla traduzione inglese di Kerr, suo collega d’Oltremanica, considerato a tutti gli effetti il primo libro di testo di chimica moderna; in questo testo sono inoltre presenti i suoi importanti risultati nello studio sui legami chimici, soprattutto per ciò che riguarda le reazioni radicaliche ed i fenomeni di allotropia, scoperti tramite lo studio del diamante come forma di reticolo cristallino del carbonio.

La condanna a morte

Lavoisier era stato fin dal 1769 un Fermier Général, cioè un esattore in appalto di vari tipi di tasse. Nello svolgere questa attività aveva cercato di introdurre riforme nel sistema monetario e fiscale francese. Inoltre, aiutò il governo a sviluppare il sistema metrico decimale, per garantire l’uniformità di pesi e misure in tutta la Francia.

Alla fine del 1793 fu decretato l’arresto per tutti i dirigenti della Ferme générale. Lavoisier cercò invano di dimostrare che egli non ricopriva più il ruolo di fermier da tre anni. Confidando nella sua popolarità e non avendo nulla da nascondere, si presentò spontaneamente al magistrato e si affidò alla giustizia. Mal gliene incolse: fu accusato di tradimento. A Lavoisier in particolare non fu perdonata la proposta di circondare Parigi con un muro per ostacolare l’evasione del dazio: «Le mur murant Paris rend Paris murmurant» (“Il muro che mura Parigi rende Parigi mormorante”).

Il tribunale rivoluzionario lo condannò a morte. Lavoisier, assieme al suocero e agli altri colleghi, salì sulla ghigliottina l’8 maggio 1794. Aveva 51 anni e venne sepolto nel Cimitero di Picpus.

Appunti di Lavoisier

 

Riferimenti

https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Antoine-Laurent_de_Lavoisier?uselang=it#/media/File:Laboratoire-de-Lavoisier.jpg

https://biografieonline.it/biografia-antoine-lavoisier

Jean-Pierre Poirier, Lavoisier, University of Pennslyvania Press, English Edition, 1996.

Immagini

Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=11621171

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