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Storia del pianeta Terra: dal Permiano ai nostri giorni

by Adriana Carelli
uomo preistorico

Inizio

Sono passati 50 milioni di anni da quando è scomparsa tutta la vita sulla Terra. Il pianeta è stato trasformato. Ora siamo a 200 milioni di anni fa è c’è un supercontinente chiamato Pangea che si estende da un polo all’altro. Le temperature si sono stabilizzate e sta tornando la vegetazione. Con il 95% delle forme di vita spazzate via, il campo è libero per una nuova forma di vita che dominerà il pianeta per milioni di anni: i dinosauri.

I dinosauri si sono evoluti da un piccolo gruppo di rettili sopravvissuti dall’estinzione del Permiano. Con un’altezza media di 4,5 m, le loro dimensioni li rendono lenti e vulnerabili. I dinosauri hanno ripopolato la Terra, ma nessuna specie può domare il pianeta. Ci sono scosse di terremoto causate dai vulcani. Le placche terrestri iniziano a muoversi, vaste porzioni di Terra si separano e vengono riempite dagli oceani.

Si formano milioni di pesci e con tutta la vita arriva anche la morte. I pesci morti e il plancton ricoprono il fondale oceanico. Durante i prossimi 10 milioni di anni, pesci e plancton primordiali diventeranno petrolio. Ogni litro di benzina, ogni pezzo di plastica, la vernice sui nostri muri, hanno quasi tutti avuto origine in questo modo.

 

180 milioni di anni fa

180 milioni di anni fa la placca nordamericana continua ad allontanarsi da quella europea ed asiatica, succede circa 2,5 cm all’anno. Si forma un nuovo oceano e nuovi continenti. Il mondo come lo conosciamo sta prendendo forma e si crea l’oceano Atlantico e nel mezzo un vulcano. Ci sono correnti nella profondità della crosta terrestre.

Il fondo del è spezzato in due e spinto verso l’alto formando una catena di montagne e vulcani. La catena sottomarina è più lunga delle montagne rocciose. Si crea un nuovo fondale oceanico e si creano nuove placche tettoniche riorganizzando il nostro mondo. Questa attività geologica rende la Terra unica.

Ogni volta che il pianeta cambia anche gli esseri che lo abitano devono adattarsi e cambiare. Alcuni animali da terrestri sono diventati acquatici con le zampe trasformati in pinne.

La terra e le creature che l’abitavano sono irriconoscibili rispetto all’inizio. Il mondo è dei dinosauri che sembrano dei dominatori invincibili.

La maggior parte dei mammiferi vive sugli alberi o sottoterra ed escono solo di notte. Non sono un pericolo per i dinosauri. Niente sulla terra può minacciare il loro predominio. Almeno sulla Terra.

65 milioni di anni fa

C’è un ammasso di roccia spaziale che viaggia nello spazio ed è immenso. Questo asteroide ha un diametro di 10 km, è più alto del monte Everest e viaggia oltre 70.000 km/h dritto verso la Terra. Sta puntando il golfo del Messico al largo della penisola dello Yucatan.  Questi secondi cambieranno il mondo per sempre. Al momento dell’impatto l’estremità superiore dell’asteroide è alta 11.000 m, la stessa altezza in cui viaggia un aereo di linea. L’asteroide colpisce con una tale forza da distruggere tutto quello che incontra e si vaporizza all’istante. L’impatto è analogo all’esplosione di milioni di bombe nucleari. Nessun posto è sicuro. Alcuni frammenti sono grandi come interi isolati di una città.

L’onda d’urto si propaga dal luogo dello schianto con la di una scheggia.  Qualche minuto dopo la Terra è sotto attacco da ogni direzione, piovono infatti, frammenti di roccia e i terremoti scuotono la superficie e gli tsunami investono le coste. Il disastro è solo all’inizio. Il cielo funziona come una gigantesca lampada solare. La superficie terrestre si surriscalda fino a 275 e la vegetazione prende fuoco.

Diversi mesi dopo l’impatto fumo e ceneri bloccano ancora la del Sole e le piante iniziano a morire e gli animali erbivori soffrono la fame e muoiono. In seguito moriranno anche i carnivori che si cibavano degli erbivori.

I mammiferi

65 milioni di anni fa l’impatto ha sterminato i dinosauri. Il loro regno durato 165 milioni di anni è terminato. Ma la scomparsa per i dinosauri diventa un’opportunità per un’altra specie animale cioè i mammiferi. Vivendo sotto terra hanno evitato di essere bruciati dal calore  e riescono a prosperare mentre predatori più selettivi muoiono.

Questi sono gli eredi dei dinosauri. Mentre una storia finisce un’altra comincia e questa può essere la loro occasione.

47 milioni di anni fa

I dinosauri sono estinti da molto tempo e i nostri antenati mammiferi si stanno evolvendo. Iniziano le scimmie antropomorfe e poi gli umani.

Dai batteri oceanici, ai pesci che camminano ai roditori sotterranei porti a noi e a capire come si sia formato il nostro pianeta. 47 milioni di anni fa l’atmosfera è molto simile alla nostra. La temperatura è di 24 gradi e un giorno dura poco meno di 24 ore. La Terra è quasi identica al pianeta attuale. Le placche terrestri si muovono ancora portando i continenti con sé. L’India va verso l’Asia e la placca indiana e quella asiatica sono strette in una presa titanica e cominciano a deformarsi, una vasta catena montuosa si innalza. si crea in questo modo l’Himalaya, ora alta 8.000 m.

La montagna più alta del mondo è il monte Everest, gli aerei di linea volano a quell’altezza. Quando le neve delle cime si scioglie vengono alimentati grandi fiumi come il Gange, l’Indio, lo Yangtze  e il fiume giallo.

L’Himalaya è come un’immenso acquedotto, un giorno i sui fiumi forniranno acqua a quasi la metà della popolazione mondiale.

20 milioni anni fa

Il mondo è uguale ad adesso, manca ancora la razza umana. Per fare questo qualcosa deve cambiare.

Lungo la costa dell’Africa orientale si apre una grande vallata tettonica che si estende per quasi 6.000 km, lungo i suoi margini si innalzano le montagne. Vediamo una scimmia non un umano che potrebbe rimanere su questi alberi per sempre, ma il suo mondo sta cambiando. Le montagne fanno da barriera e impediscono all’umidità dell’oceano di raggiungere questo posto, il è più caldo e più secco. La lussureggiante foresta pluviale sta diventando una savana. Il nuovo clima più caldo modifica le creature, le costringe a cercare cibo altrove e costringe le scimmie ad alzarsi su due piedi per camminare. Inizia l’era umana.

 Un milione di anni fa

Un milione di anni fa l’Homo erectus. ci sono le prime impronte dei nostri antenati, un uomo e un bambino.  Il clima cambia ancora.

70.000 anni fa

70.000 anni fa si abbassa il livello del mare. Il mar rosso è stretto e poco profondo e permette a questi individui di attraversarlo e lasciare l’Africa. Inizia l’era dell’Homo sapiens. Sono riusciti ad attraversarlo. Gli scienziati ritengono che il mondo intero discenda da circa 200 individui che abitavano in Africa orientale. Con il passare del tempo i nostri antenati si moltiplicano e si diffondono in tutti i continenti. Mentre gli umani viaggiano verso nord, un gigantesco muro di ghiaccio viaggia verso sud.

Europa 40.000 anni fa

I nostri antenati sono arrivati, ma trovano un mondo che cambia rapidamente infatti nel mondo imperversa il gelo. Le piante sono distrutte dal gelo e i laghi sono ghiacciati. I cambiamenti dell’orbita terrestre e i livelli di diossido di e il flusso di acqua calda cospirano per abbassare la temperatura, inizia un’era glaciale.

I ghiacci crescono di 30 cm al giorno e diventeranno alti molti metri. Si creano immense depressioni, il pianeta non tornerà più come prima.

20.000 anni fa

I ghiacciai si fermano. Una striscia di terra emerge dall’oceano tra la e l’Alaska, è un passaggio che porta gli umani dall’Asia all’America. l’ultima grande emigrazione umana, in questo modo arrivano i primi americani.

14.000 anni fa

Ora 14.000 anni fa i cambiamenti dell’era glaciale agiscono al contrario. I ghiacciai si sciolgono e le depressioni scavate dal ghiaccio si riempiono d’acqua per diventare i grandi laghi del Nord aMERICA.

6000 ANNI FA

iL ghiaccio si ritira ai bordi del pianeta formando l’Artico e l’Antartico

Adesso

Adesso siamo nel nostro tempo e possiamo capire come e perché ogni cosa che vediamo intorno a noi si trova qui oggi. Dal Sole, all’acqua, al suolo sotto i nostri piedi. Il risultato di una catena di catastrofi e di coincidenze ha creato il nostro pianeta attuale. Sono successe tante cose ma ne avverranno molte altre.

La Terra vivrà altri 4,5 miliardi di anni, quindi quello che abbiamo visto fino ad adesso è solo la metà della storia.

 

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