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Storia del pianeta Terra: dalle origini al Permiano

by Adriana Carelli
Pianeta

L’inizio

Inizialmente c’era solo la nostra Stella: il Sole. Man mano le polveri e le rocce interstellari vengono ammassate insieme dalla forza di gravità e questo porta alla del pianeta Terra, uno dei tanti che ruotano attorno al Sole. Inizialmente la temperatura della superficie terrestre è superiore a 1200 gradi, nell’atmosfera é presente solo diossido di , azoto e vapore acqueo, pertanto l’atmosfera è respirabile. La Terra è pertanto una sfera ribollente di roccia liquida e non c’è ancora nessuna superficie solida.

La nascita della Luna

Intanto un giovane pianeta dalle dimensioni simili a Marte viaggia verso la Terra alla velocità di 15 km/s, 20 volte più veloce di un proiettile. La gravità di questo pianeta distorce la superficie della Terra, in seguito avviene lo scontro tra i due pianeti e migliaia di detriti vengono scagliati nello spazio. Il lavoro della gravità creerà da questi detriti una che ruoterà intorno alla Terra: la Luna. La Luna primordiale e’ più vicina dell’attuale, è distante, infatti, solo 22.000 km al posto degli attuali 400.000 km.

Il raffreddamento della Terra

Il Sole sorge e tramonta in sole 3 ore. L’impatto ha influito sulla rotazione Terrestre e il giorno dura solo 6 ore. La Terra sta cambiando. Dopo milioni di anni iniziano le piogge di meteoriti, che sono detriti rimasti in orbita dopo la formazione del sistema solare. Nei meteoriti caduti sulla Terra sono stati trovati sia cristalli di sale, sia gocce d’acqua. Ogni meteorite ha una piccola quantità d’acqua, ma poiché bombardano la Terra per più di 20 milioni di anni, l’acqua sul nostro pianeta inizia ad aumentare. L’acqua rimane in superficie e il nucleo Terrestre rimane fuso. La temperatura superficiale è scesa a 70-80 gradi centigradi, sufficienti per la formazione della crosta Terrestre. Ogni goccia d’acqua nell’oceano ha miliardi di anni e potrebbe aver viaggiato nello spazio per milioni di chilometri prima di raggiungere il nostro pianeta all’interno di un meteorite.

Il vento sulla Terra è molto intenso a causa della rapida rotazione del pianeta. La Luna essendo vicinissima crea importanti maree su tutta la superficie terrestre.

L’allontanamento della Luna e la formazione delle terre emerse

Con il passare del tempo la Luna si allontana, le maree si calmano e il pianeta inizia a girare più lentamente. Dopo 700 milioni di anni dalla nascita, la superficie terrestre è ricoperta dall’acqua. La roccia fusa all’interno della Terra risale attraverso l’oceano e cerca di uscire creando i vulcani. La lava fuoriuscita dai vulcani, una volta raffreddata, crea isole vulcaniche. In seguito queste isole vulcaniche si uniranno tra loro per formare i continenti. L’atmosfera è però ancora tossica.

L’inizio della vita

Altre piogge di meteoriti continuano a susseguirsi e 3,8 miliardi di anni fa, oltre all’acqua i meteoriti iniziano a portare degli amminoacidi che finiscono in fondo all’oceano, dove iniziano a formarsi delle fumarole con materiale proveniente dal centro della Terra. Il miscuglio del materiale dei meteoriti e del contenuto delle fumarole crea un brodo primordiale che dà inizio alla vita di batteri unicellulari che sono le prime forme di vita sulla Terra. La vita microscopica è cominciata e continuerà allo stesso modo per centinaia di milioni anni.

Arriva l’ossigeno

Siamo a 3,3 miliardi di anni fa, in un’oceano poco profondo, dove iniziano a formarsi le prime stromatoliti create dai batteri primordiali e inizia la fotosintesi. Questa reazione chimica dà inizio alla creazione dell’ossigeno. Nei prossimi 2 miliardi di anni i livelli di ossigeno continuano a salire, le giornate si allungano e iniziano a durare 16 ore.

La formazione dei continenti

Il nucelo della Terra è più caldo della superficie del Sole, e iniziano i primi movimenti della crosta terreste che sposta le terre emerse, che iniziano a congiungersi. Prende forma un supercontinente chiamato Pangea, nel frattempo le stromatoliti continuano a produrre ossigeno per miliardi di anni. La temperatura è di 30 gradi e i giorni durano 18 ore. Pian piano il supercontinente si spezza a causa dei movimenti terrestri dell’intensa attività geologica che ha creato anche numerosi vulcani che rilasciano diossido di carbonio nell’atmosfera.

La prima era glaciale

Il diossido di carbonio presente nell’atmosfera dà inizio alla formazione delle piogge acide che si scontreranno con la materia vulcanica presente sulla superficie terrestre. Si crea un’atmosfera primordiale che però non è sufficiente a intrappolare il calore del Sole e la temperatura della superficie terrestre precipita a 50 gradi sottozero. Il ghiaccio si espande e arriva dai poli fino all’equatore. Lo strato di ghiaccio è spesso 3 km e ricopre l’intero pianeta.

La formazione dell’atmosfera

Il nucleo però rimane caldissimo e i vulcani continuano a eruttare e continuano a emettere tonnellate diossido di carbonio che inizia a intrappolare il calore del sole e il ghiaccio inizia a sciogliersi. Il ghiaccio sciogliendosi rilascia ossigeno. La Terra si risveglia. Adesso, 700 milioni di anni fa la Terra diventa più calda e le giornate diventano di 22 ore.

L’inizio della vita complessa

Ora a 540 milioni di anni fa, i batteri primitivi sotto il ghiaccio si sono evoluti e sono creati le piante e animali microscopici. Inizia il Cambriano. In questa era geologica inizia ad evolversi la vita e arrivano i trilobiti, antenati di insetti. La vita inizia a fiorire negli oceani e si formano migliaia di specie animali e vegetali.

460 milioni di anni fa le placche tettoniche si spostano ancora, ma sulla terraferma ci sono solo alghe e basta, questo a causa del Sole che è ancora troppo potente. Nelle parti alte dell’atmosfera, dove l’ossigeno incontra le radiazioni solari, inizia a crearsi l’ozono. Questo inizia a coprire tutto il pianeta, assorbendo le radiazioni mortali provenienti dal Sole. Senza lo strato di ozono non esisterebbe la vita sulla superficie.

375 milioni di anni fa sulla Terraferma compaiono le piante e alcuni tetrapodi iniziano ad andare sulla terraferma, i tetrapodi con il passare del tempo sviluppano arti più forti ed escono sempre più spesso dall’acqua. Inizia l’ dei vertebrati.

Iniziano a esserci piante e animali. Ci sono millepiedi e ragni e ogni genere di insetti, sono le prime forme di vita sulla terraferma. I millepiedi sono lunghi quasi due metri e gli scorpioni hanno le dimensioni di un lupo. Tutto l’ossigeno permette a loro di rendere più efficiente il sistema respiratorio e al loro corpo la possibilità di crescere.  Le creature depongono le uova in acqua. L’uovo è molto importante dal punto di vista evolutivo.

Gli animali diventano sempre più grandi.  Nascono i rettili e poi i mammiferi. Le piante che muoiono finiscono a terra e si decompongono e nel giro di milioni di anni si trasformeranno in carbone.

I rettili diventano sempre più grandi.

Estinzione di massa del Permiano

250 milioni di anni fa la madre di tutte le estinzioni ha spazzato via quasi ogni forma di vita sulla Terra in meno di 30.000 anni.

Un’eruzione di basalto esce dal cuore della crosta Terrestre e inizia a piovere cenere vulcanica su gran parte della Terra. La cenere brucia e soffoca gli animali in tutto il pianeta. L’atmosfera è satura di anidride solforosa. Si innalzano i livelli di diossido di carbonio, l’atmosfera si riscalda, l’acqua evapora e la vegetazione muore.  Non ci sono più segni vita sulla terra ferma e l’acqua degli oceani diventa rosa.  Le eruzioni siberiane stanno trasformando l’intero pianeta e non sono al riparo neanche gli oceani che vengono surriscaldati. Esce il metano dalle profondità dei mari. Il gas metano, che è un gas serra, rilasciato nell’atmosfera fa innalzare ulteriormente la temperatura. La lava continua a fuoriuscire per 500.000 mila anni e ha uno strato di roccia fusa spesso 6 km.

Fu il più grave evento di estinzione di massa che si sia mai verificato sulla Terra, con la scomparsa dell’81% delle specie marine e del 70% delle specie di vertebrato terrestri; fu l’unica estinzione di massa nota di insetti. Si è stimato che si estinsero il 57% di tutte le famiglie e l’83% di tutti i generi. Poiché andò persa così tanta biodiversità, la ripresa della vita sulla Terra fu un processo molto più lungo (si ipotizzano 10 milioni di anni) rispetto alle altre . Questo evento è stato descritto come la “madre di tutte le estinzioni di massa”.

250 milioni di anni fa siamo tornati al punto di partenza

 

 

Immagine di copertina

Foto di PIRO4D da Pixabay

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