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Cosa studia la psicologia dell’apprendimento?

by Adriana Carelli

Introduzione

Tutti gli esseri viventi cambiano nel corso della propria vita. Tutti nascono, crescono, si sviluppano e invecchiano. Questi cambiamenti vengono definiti come sviluppo ontogenetico.

L’apprendimento invece è un altro tipo di cambiamento che viene definito come l’acquisizione della propria esperienza quotidiana all’interno delle strutture neurocognitive.

Per strutture neurocognitive si intende sia la parte cerebrale, quindi il cervello, sia la parte cognitiva cioè la mente. La mente rappresenta tutto ciò che noi sappiamo, che riusciamo a descrivere e a comunicare.

Questa parte di funzione cognitiva deve essere in qualche modo innestata in un processo neuronale.

Le forme di apprendimento

Esistono varie forme di apprendimento, perché ci sono vari i modi di assorbire le esperienze che facciamo nel corso della nostra giornata. Si può apprendere anche quando si dorme. Quando dormiamo il nostro cervello organizza quello che abbiamo imparato nel corso della nostra vita da svegli.

Le forme di  apprendimento principali sono:

  • Apprendimento per associazione: quando vediamo due cose che vanno sempre insieme apprendiamo che A implica B.
  • Apprendimento per imitazione: quando vediamo qualcuno fare qualcosa e noi apprendiamo quel modello.
  • Possiamo apprendere anche concentrandoci su noi stessi.
  • Possiamo apprendere anche  quando ci mettiamo sui libri a studiare
  • Si apprende anche in modo spontaneo. Si apprende ad esempio, girando per una città senza nessuno che ci dica cosa dobbiamo apprendere.
  • Ad esempio si apprende anche quando diamo un premio o una punizione, oppure per associazione stimolo-risposta.

Queste forme di apprendimento come vengono veicolate nel nostro cervello? Come vengono stimolate? Come possono essere incanalate da qualche persona esterna?

Per persona esterna si intende un genitore oppure un amico, un figlio o un nostro pari, cioè un compagno o un amico con cui condividiamo la nostra giornata.

Proprietà dei processi di apprendimento

L’apprendimento può prevedere l’acquisizione di nuove modalità di azione o reazione, condizione che promuove l’adattamento all’ambiente. Per ambiente si intende non solo il contesto fisico a cui è esposta una persona ma anche altre variabili di natura relazionale.

L’apprendimento è un processo individuale, ma può avvalersi anche di una situazione sociale di condivisione. In questo caso si tratta di apprendimento collaborativo.

Le esperienze compiute hanno la capacità di influenzare significativamente le connessioni neuronali, sia in termini funzionali che di struttura (espansione o riduzione delle connessioni). Questo fenomeno chiamato plasticità neuronale è particolarmente presente in età infantile.

Inoltre l’ambiente è particolarmente importante sulla plasticità neuronale, infatti ambienti ricchi di stimolazioni adeguate alle esigenze di sviluppo del bambino favoriscono questo fenomeno.

Bisogna però distinguere tra apprendimento e maturazione. La maturazione è un processo che non deriva dall’esposizione a stimoli specifici, ma dallo sviluppo delle strutture biologiche dell’individuo e della specie.

Si apprende ciò che facciamo durante la nostra attività.

La psicologia pertanto distingue l’apprendimento da altri processi di cambiamento come i processi di sviluppo ontogenetico.

Le teorie dell’apprendimento

La ricerca scientifica ha prodotto diverse teorie riguardo i processi di apprendimento. Alcuni prediligono l’analisi comportamentale, altri l’analisi delle strutture cognitive e delle strutture mentali.

Altre ancora prediligono l’analisi delle strutture neuronali. Quest’ultimo approccio è quello con le ricerche più recenti. Le forme di apprendimento diverse vengono studiate da teorie diverse.

Nel corso degli ultimi 100 anni, la psicologia prima e le neuroscienze dopo, hanno cercato di spiegare questi fenomeni nelle varie forme di apprendimento.

Le teorie sui processi di apprendimento si possono suddividere in due grandi famiglie:

Le teorie di tipo cognitivo vanno differenziate rispetto al cognitivismo che invece è una della psicologia e non una teoria.

Una teoria di apprendimento in sostanza svolge tre differenti funzioni:

  • E’ un modo di analizzare l’apprendimento
  • E’ il tentativo di sintetizzare una quantità cospicua di acquisizioni sulle leggi che regolano l’apprendimento.
  • E’ un tentativo creativo di spiegare la natura dell’apprendimento e i motivi per i quali questo fenomeno si verifica in determinati modi.

Teorie connessioniste

Le teorie connessioniste basano l’analisi dell’apprendimento studiando la connessione tra stimolo e risposta. Cercano di spiegare come un certo stimolo si traduce in una certa risposta, senza entrare nei dettagli neurali. Una teoria di tipo connessionista è dovuta a , che metteva in relazioni stimoli e risposte. Un’altra teoria è di Skinner, che invece si basa solo sulle risposte e altre teorie invece  sono prodotte dalla scuola del comportamentismo.

La teoria del condizionamento classico è dovuta a  Pavlov.  Ivan Pavolv è stato uno dei primi premio Nobel per la fisiologia ottenuto nel 1904. Pavlov osservò che ogni volta che veniva presentato un pezzo di carne ad un cane, al cane aumentava la salivazione. Quindi il cane produce una risposta ad uno stimolo che era la carne. Se al posto della carne viene messo con un suono, quando verrà fatta dal cane l’associazione si otterrà la stessa risposta. Quindi la salivazione deriva da uno stimolo appreso, che non faceva parte del patrimonio genetico del cane. Pavolov ci spiega un tipo di apprendimento c’è quello per associazione. Da delle associazioni si possono apprendere anche comportamenti molto complessi. Questo tipo di apprendimento è utilizzato nelle campagne pubblicitarie.

Teorie di tipo cognitivo

Le teorie di tipo cognitivo invece, si identificano nella definizione che l’apprendimento è una riorganizzazione della nostra conoscenza all’interno delle nostre strutture neurocognitive. Cercano di capire cosa succede nel cervello quando apprendiamo, come cambiano le nostre conoscenze in funzione di certi tipi di apprendimento. ha dato una teoria, molto criticata, dell’organizzazione cognitiva dell’apprendimento. Il merito di Piaget è però  l’aver incrociato i processi di apprendimento con i processi di sviluppo ontogenetico, in questo caso parliamo anche di psicologia dello sviluppo cognitivo. Bruner invece, sottolinea l’importanza del ruolo sociale nei processi di apprendimento.

 

Queste teorie spiegano i processi di apprendimento che noi utilizziamo nella nostra vita quotidiana. Molte cose sono ancora da scoprire.

 

Immagine di copertina Photo by Adam Winger on Unsplash

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