Home Scuola Modelli classici dell’insegnamento

Modelli classici dell’insegnamento

by Adriana Carelli

I modelli classici sono intramontabili e alcuni di essi vengono utilizzati attualmente. I modelli classici presentano aspetti positivi ma anche aspetti negativi non adatti all’ del XXI secolo.

Per questo motivo è importante che gli insegnati acquisiscano una conoscenza metariflessiva di questi modelli.

Aspetti in comune tra i modelli

I modelli classici hanno alcune caratteristiche in comune fra loro:

  • la relazione tra insegnate e studente è asimmetrica, pertanto l’insegnate si trova in posizione di superiorità rispetto allo studente.
  • L’insegnate trasmette le informazioni e lo studente le riceve. L’apprendimento è un processo trasmissivo da un contenitore pieno ad uno vuoto.
  • L’efficacia dell’insegnamento è valutata in relazione alla quantità di informazioni trasmesso dall’insegnante e imparate dall’alunno.

Tipologie di modelli classici dell’insegnamento

I modelli classici si possono suddividere in tre tipologie:

  • Modelli basati sulle teorie  comportamentiste dell’apprendimento, databili nella prima metà del XX secolo fino al termine della seconda guerra mondiale.
  • Modelli basati sulle teorie cognitiviste dell’apprendimento, utilizzati dal secondo dopoguerra fino agli anni ’80.
  • Modelli basati sulle teorie metariflessive, la cui introduzione risale tra gli anni ’80 e ’90 del secolo scorso.

Collocazione del modello metariflessivo

Le teorie metariflessive rientrano nei modelli classici solo in parte, infatti possiamo dire che costituiscono l’anello di congiunzione con i modelli contemporanei di insegnamento e di apprendimento. In queste teorie gli apprendimenti vengono valutati in base alla loro qualità organizzativa e non in base alla quantità. Viene inserito per la prima volta il gruppo degli apprendimenti collettivi, caratteristici del postcognitivismo.

TEORIA DELLA FORMAZIONE DEL NOVECENTO

Studi comportamentisti

Gli studi comportamentismi avevano delle particolarità;

  • Giustificano l’apprendimento con associazione tra stimoli e risposte che può avvenire per abitudine.
  • Le informazioni vengono acquisite e costantemente ripetute.
  • Viene enfatizzato il ruolo dell’insegnate per trasmettere la conoscenza.
  • Gli apprendimenti avvengono in modo cumulativo ma lineare.

Studi cognitivisti

La scienza cognitiva segna invece l’introduzione del concetto di mente nell’ambito della rielaborazione cognitiva.

Le particolarità degli studi cognitivisti sono:

  • L’apprendimento si configura come elaborazione individuale delle informazioni.
  • L’informazione viene acquisita attraverso specifiche strategie.
  • Il docente ha un ruolo importante nei processi di apprendimento.
  • Lo studente viene isolato per facilitarne la concentrazione.
  • Gli apprendimenti avvengono in modo cumulativo ma sono di complessità crescente.

Studi metariflessivi

L’insegnamento metariflessivo individua il nodo chiave degli apprendimenti nei processi di riflessione sulla acquisizione della conoscenza.

Le particolarità degli studi metariflessivi sono:

  • Lo studente è in primo piano non per la quantità di nozioni ma per la modalità che regolano gli apprendimenti
  • Allo studente viene chiesto di saper gestire la propria modalità di apprendimento

Immagine di copertina: Foto di 14995841 da Pixabay

POTREBBE INTERESSARTI

Leave a Comment